La definizione “musica di confine” è la più adatta nel descrivere le sonorità e la ricerca espressiva del progetto “Shadows”, nato da un incontro fra il pianista Stefano Maurizi e il percussionista Paolo Cimmino ai quali si è aggiunta l’incisiva presenza del violoncellista Damiano Puliti
L’idea sviluppata sin dall’inizio è basata sull’interazione fra contesti melodici, per dar forma ad una sorta di “suite contemporanea” dove non mancano momenti di improvvisazione collettiva grazie alle straordinarie doti dei musicisti presenti.
Oltre alle diverse presenze in festival nazionali è nata da circa due anni una collaborazione con il “Florence dance festival” e il coreografo Keith Ferrone che ha dato vita a spettacoli di assoluta suggestione con relativi concerti in italia e all’estero.
|